Chi siamo

dal 1974 al 2000 a cura di Francesco Miceli e Salvatore Di Vita 

 “Correva l’anno…” così potrebbe iniziare questa rivisitazione sulla nascita e crescita del Gruppo FRATRES di San Cataldo.

Ma siccome  la STORIA riguarda sempre l’uomo e non esiste  narrazione storica se non avvalorata da “documenti”, nell’investigare sull’uomo o sugli uomini oltre a fare affidamento sulla “memoria”, sfoglieremo, quali documenti,  i verbali, le relazioni assembleari  e le pubblicazioni ove sono  riportati  gli avvenimenti  dei quali essi furono  attori o  testimoni.
 
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            Dal Verbale della seduta del 13.11.1974:
“…Nell’appartamento del Sig. Giuseppe Di Vita, sito in Corso Sicilia, 98 di San Cataldo, sono presenti i Signori: SALVATORE DI VITA, ENRICO DI VITA, FRANCESCO MICELI, CALOGERO COSENTINO, SALVATORE COSENTINO, MICHELE MANGANARO, GIUSEPPE ANZALONE. Su proposta  dei Sigg.ri Enrico Di Vita e Francesco Miceli viene fondato il GRUPPO DONATORI DI SANGUE FRATRES. Aderisce alla Consociazione Nazionale Donatori di Sangue Fratres  delle Misericordie d’Italia, con sede in Firenze…”
Un verbale stringato, essenziale, di poche parole, per segnalare la nascita di un Gruppo di volontariato del “ D O N O “ del sangue che sarà antesignano e promotore, in provincia e in Sicilia, della costituzione di altri Gruppi.
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            I FRATRES di San Cataldo nascono, dunque, dall’idea di un manipolo di giovani entusiasmati dalle parole dell’allora ing. Enrico Di Vita che aveva  conosciuto e condiviso l’esperienza Fratres  durante gli studi universitari in Toscana.
            Il Gruppo incontrò subito il favore della cittadinanza. C’erano state, in verità, precedenti tentativi di varie personalità, tendenti a far coagulare intorno all’idea del  “dono” del sangue persone sensibili ed interessate al problema.
            Tutti erano falliti perché, forse, l’idea costruttrice non era avvalorata da una adeguata  e motivata sensibilizzazione.
            I FRATRES erano riusciti a coniugare la loro azione ispirandosi a Cristo, Primo Donatore, al quale continuamente ed idealmente ispirarsi.
            Ecco perché quando,  il 15 dicembre del 1974,  fu accettata la domanda di affiliazione alla Consociazione Nazionale dei Gruppi Donatori di Sangue Fratres delle Misericordie d’Italia, con sede in Firenze, un inaudito dinamismo pervase quel manipolo che aveva dato vita al Gruppo.
            Tra tutti emergeva la carica dirompente di Enrico Di Vita che, con voto unanime, fu eletto 1° Presidente del primogenito Gruppo FRATRES di Sicilia.
Incoraggiante fu la disponibilità manifestata dal Primario di Chirurgia dell’Ospedale  di San Cataldo Dr. Francesco Tirrò ad interessarsi, dal punto di vista sanitario,  dei futuri donatori, divenendo, in tal modo, il 1° Medico del Gruppo.
            La prima  “Convenzione” che iniziò a regolare i rapporti tra l’allora Ente Ospedaliero M. Raimondi e il Gruppo Fratres  fu stipulata il 15 agosto del 1975  e porta la sua firma e quella del compianto avv. Arcangelo Cammarata. In seguito, continuamente migliorata,  fu sottoscritta dai Presidenti che si sono succeduti con i rappresentanti   e dell’U.S.L. n° 14  poi  A.S.L. n° 2.
            Fu sempre per interessamento di Enrico Di Vita e Francesco Miceli, che per un certo periodo aveva prestato servizio presso  l’ufficio P.T. di quella città,  se un Gruppo FRATRES si costituì anche a Niscemi.
Certamente Enrico di tanti altri Gruppi avrebbe, sicuramente,  facilitata la costituzione  nelle varie città dell’isola se, . . .  improvvisa, non fosse arrivata la vocazione, per dedicarsi, tra i Missionari di Maria, a Cristo.
Fu chiamato a subentrargli, nel 1977, il dr. Francesco Miceli il quale, coadiuvato  egregiamente dal dinamicissimo prof. Salvatore Di Vita e dal fervore giovanile di Michele Manganaro e Giuseppe Carrubba, continuò l’opera intrapresa con l’organizzare dibattiti tramite le nascenti radio cittadine e pubblici incontri sui più  svariati argomenti col  solo unico scopo di far meglio conoscere alla cittadinanza l’esistenza  e la funzionalità del Gruppo FRATRES locale che era già riuscito a debellare e far  scomparire, quasi del tutto, la triste figura  del prezzolato datore di sangue, professione molto attiva e lucrosa. Ricevendo,  per tale azione,  il  plauso del Dirigente il Centro Trasfusionale e le minacce di chi del proprio sangue faceva mercimonio e traeva sostentamento per i propri vizi.
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  Il primo importante riconoscimento all’azione sociale del Gruppo  pervenne il 17 marzo  del 1977 quando,  su indicazione congiunta della FRATRES e dell’ADAS, il prof.  Salvatore Di Vita fu nominato, dal Medico Provinciale di Caltanissetta, Componente la Commissione Provinciale  per i Servizi Trasfusionali.
Anche a Mussomeli, intanto, per interessamento del Presidente del Gruppo FRATRES di San Cataldo, che aveva sensibilizzato alla questione  Padre Giovanni Galante  e l’amico Franco Maida,  si erano – dopo numerosi incontri – costituiti i FRATRES.
Il piccolo seme piantato nel novembre del 1974 dava i suoi frutti. . . ed erano frutti soddisfacenti!
            Il movimento FRATRES si andava estendendo su tutta la Sicilia, soprattutto nel catanese ove fiorivano Fraternite di Misericordia e Gruppi FRATRES.
            E’ ovvio che numerose furono le  delusioni – anche cocenti -  per mancati riscontri positivi, da parte di persone e/o gruppi, contattati a lungo, per costituire nelle loro città altri gruppi di donatori di sangue.
            Nell’ aprile del 1978, in occasione   dei festeggiamenti  della Giornata del Donatore,  presenti  i responsabili  dei Gruppi siciliani di:  Aci Castello, Acireale1 ed Acireale 2,   Acquaviva Platani, Belpasso, Catania, Gravina di Catania Misterbianco , Mussomeli,  Niscemi, durante una riunione presieduta dal comm. Mario NAVA, Segretario Naz.le FRATRES e dal dr. Giuseppe BERTI, Vice Segretario Nazionale,  i Presidenti dei predetti  Gruppi, per acclamazione, nominarono  il Presidente del Gruppo di San Cataldo dr. Francesco Miceli, Responsabile Regionale  del Movimento FRATRES di Sicilia e il prof. Salvatore  Di Vita fu chiamato a coadiuvarlo  in qualità di  Segretario Reg.le.
                        Furono stretti intensi rapporti di collaborazione  con tutti i Gruppi FRATRES, con le altre forze associative, quali l’ADAS e l’AVIS, che già operavano nel medesimo campo per la soluzione   del problema sangue in Sicilia e soprattutto con l’Assessorato Regionale alla Sanità.
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            Nel giugno del 1980, al 1° Congresso Regionale  delle Associazioni Donatori di Sangue, organizzato dall’ADAS di Caltanissetta, il Presidente del Gruppo  sancataldese partecipò, assieme ai Presidenti Reg.li AVIS e FIDAS, ad un pubblico dibattito su “Ruolo del volontariato sul problema della donazione di sangue”.
Da Firenze portarono il saluto della Consociazione Nazionale Fratres i Consiglieri Nazionali Silio Baldacci e Franco Cardile.
L’ entrata dell’ing. Cataldo Giammusso in seno al Direttivo e la sua nomina a Capogruppo, diede nuovo vigore all’azione dei Fratres.
Si abbandonò la vecchia angusta ed umida sede di via Garibaldi curata, con spirito di vera dedizione, dall’ottimo Filippo Caramanna.
Ci si trasferiva  nella centrale Piazza Giovanni  XXIII,  in locali resi  più’ accoglienti dall’inventiva dell’ing. Giammusso.    
Con l’A.B.E. (Associazione Bambino Emopatico) si crearono le premesse per una fattiva reciproca collaborazione che scaturì, nel gennaio del 1982 – durante i festeggiamenti del “Natale del Bambino Emopatico” -  nella Dichiarazione di adozione del Bambino Talassemico dal parte   del Gruppo Fratres  sancataldese, fatta dal suo Presidente Dr. Francesco Miceli.
L’Ing. Giammusso, intanto, era chiamato dall’Assessorato Regionale alla Sanità ad assistere ai lavori della “Commissione tecnico-scientifica riguardante il Piano Sangue in Sicilia ed i Centri per la Talassemia”.
Nell’ottobre del 1982, al 2° Congresso Reg.le delle Associazioni Donatori di Sangue, tenuto a Caltanissetta nell’Aula Magna dell’ADAS, il prof. Salvatore Di Vita, congiuntamente ai rappresentanti della FIDAS e dell’AVIS, parlava, in nome dei Fratres di Sicilia,  delle “Esperienze associative di propaganda per reperire più donatori”, mentre il dr. Francesco Miceli, affiancato dal dr. Giuseppe Berti da Firenze,  presiedeva con i Presidenti Reg.li dell’AVIS e della FIDAS i lavori per la stesura di una nuova legge regionale che uscì col titolo”Provvedimenti per la promozione e l’incremento della donazione volontaria di sangue in Sicilia”.
Al riguardo, intanto, il Gruppo Fratres di San Cataldo, per promuovere l’incremento e dei donatori e delle donazioni, affidava al Vice Presidente del Gruppo prof.ssa Ida Russo Menozzi  ed al Consigliere prof. Cataldo La Tona il compito di propagandare, in tutte le scuole locali, il concetto del  dono di sangue tramite dibattiti, filmati e la distribuzione di un libretto “Educhiamoci al dono del sangue”, preparato e curato dal presidente e pubblicato a  cura e spese dei Fratres sancataldesi.
Detto libretto  è stato stampato in seguito  anche dai Gruppi Fratres di Misterbianco e Mussomeli.
Al Convegno Nazionale di Studi su “La donazione di Sangue”, tenutosi a Firenze nel novembre del 1983, partecipò una folta rappresentanza dei nostri Fratres.
L’entusiasmante accoglienza riservatale e il confronto con le esperienze di altri Gruppi, servì da stimolo per tutti i nostri dirigenti.
Indette nuove elezioni, nel 1984, si rinvigorì il Consiglio Direttivo che subito diede mandato all’Assistente Sociale Pierenzo Costanzo di effettuare  in tutte le scuole una ricerca sociale su “Educazione alla salute e al dono del sangue” al fine di meglio conoscere l’ambiente nel quale si opera onde potervi incidere più fattivamente e si diede, inoltre, nuovo impulso alle Giornate di sensibilizzazione al dono del sangue, col far determinare istantaneamente il gruppo sanguigno a chi lo richiedeva.
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Dal mese di giugno il Presidente Dr. Francesco Miceli ed il prof. Salvatore Di Vita effettuarono frequenti viaggi a Palermo per incontrare i responsabili regionali della FIDAS e dell’AVIS  per preparare assieme un Convegno  Regionale  su “ La nuova legge nazionale per la trasfusione del sangue e la propaganda regionale” costituendo in quella occasione l’INTERASSOCIATIVO tra le realtà siciliane  che si interessavano del reperimento del sangue.
In detta opera furono attivamente collaborati  dai Presidenti Roberto Fatuzzo  del Gruppo di Misterbianco e   dal compianto Peppe Sorce  del Gruppo di Mussomeli.    
Detto Convegno ebbe luogo nel mese di ottobre a Palermo e al prof. Salvatore Di Vita fu riservato il compito  di rappresentare ed essere il relatore ufficiale delle Associazioni di Donatori di Sangue: AVIS – FIDAS e FRATRES, operanti in Sicilia.
La relazione  ebbe unanimi consensi, particolarmente sentiti  quelli  dell’on. Adriana CECI  e dell’on. Raffaello RUBINO, componenti del Comitato Ristretto della Commissione Sanità  della Camera dei Deputati.
A detto Convegno  parteciparono numerosi rappresentanti dei Gruppi Fratres  di Sicilia e la Consociazione Nazionale, da Firenze,  inviò a rappresentarla il Segretario Naz.le Dr. Giuseppe Berti ed il Consigliere Giuliano Leone.
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Erano, intanto, trascorsi dieci lunghi anni dalla nascita del Gruppo Fratres di San Cataldo e la ricorrenza non poteva e non doveva passare inosservata!      
Tutti i Consiglieri sono in azione per far si che la ricorrenza non passi in silenzio: si da vita ad un Convegno  sulla trasfusione di sangue presieduto dal prof. Dr. Paoletto Paoletti, Responsabile Nazionale   Medico della Consociazione Fratres, nonché Primario del Centro Trasfusionale  dell’Ospedale Careggi di Firenze.
            Per i ragazzi  delle scuole cittadine si organizza una Stracittadina coadiuvati   dagli insegnanti di Educazione Fisica Prof.ri Aldo Fascianella, Giuseppe Caramanna e Salvatore Pirrello.
Per i Fratres amanti del calcio si crea  un apposita squadra denominata”FRATRES” che, coordinata dal Consigliere Dino Riggi,  affronta, con dignità  e umiltà, in tornei cittadini,   squadre più preparate.
E, dulcis in fundo, il clou delle manifestazioni si svolge nell’Aula Consiliare del Palazzo di Città, appositamente addobbata  dall’impareggiabile ing. Aldo Giammusso,  alla presenza di numerose  autorità religiose e civili,  rappresentanti nazionali e regionali  dei Fratres  e una folta presenza di ragazzi e giovani che vengono premiati per la loro partecipazione alle varie attività culturali e/o sportive organizzate in occasione dei festeggiamenti del decennale.
Sono stati, quelli,  momenti nei quali  le difficoltà che si sono  dovute superare  per organizzare il tutto svaniscono nel nulla  e  resta impresso solo il sorriso   festante e la soddisfazione di ragazzi che stringono al petto una medaglia, una pergamena o mostrano trionfanti  una coppa.
Per l’occasione, a futura memoria dei posteri, viene dato alle stampe un volumetto  a testimonianza della vitalità del Gruppo Fratres di San Cataldo in “10 anni di volontariato al servizio  della comunità”.
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Gli anni che seguono sono anni di fervore che  ci vedono impegnati a rafforzare i rapporti con le altre associazioni di volontariato di sangue, assicurando la nostra presenza alle loro assemblee a portare il saluto e la solidarietà dei Fratres.
L’INTERASSOCIATIVO, con l’AVIS, la FIDAS e la FRATRES, affronta, il problema del reperimento del sangue ed é una voce univoca nell’ avanzare richieste e/o suggerimenti  all’Assessorato Regionale alla Sanità.
Un lavoro molto proficuo quello  dell’INTERASSOCIATIVO che da molta visibilità al nostro Gruppo e di conserva a tutti i Gruppi Fratres di Sicilia.
Collaborazione che si rivelò proficua in quanto permise una nostra fattiva partecipazione alla organizzazione  della Marcia della Solidarietà, annualmente preparata dall’AIDO per propagandare  il dono degli organi e del sangue
Poiché la Marcia avrebbe toccato San Cataldo, come Fratres   eravamo impegnati a dare  il meglio.
La cronaca di quella  organizzazione, che più pazza non poteva essere, venne riportata  sul libretto dato alle stampe in occasione  dei festeggiamenti per i 15 anni di attività del Gruppo Fratres e che qui, integralmente si riporta a testimonianza del frenetico attivismo di tutto il Direttivo del Gruppo.
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“ Un fervore  mai visto anima il Gruppo Fratres. La notizia è ormai certa. La  carovana della MARCIA della SOLIDARIETA’ transiterà anche dalla nostra città. Anzi, San Cataldo sarà sede della 2° tappa. L’avvenimento bisogna che sia preparato “alla grande” com’ è nello stile dei Fratres sancataldesi. Il Direttivo è riunito in permanenza. Tutti avanzano idee, suggeriscono iniziative, propongono di. . .   Non serve sapere che l’arrivo della seconda tappa  è programmato per il 4 agosto per raffreddare gli eccitati animi di tutti.
Chi sarà presente? E le ferie che ognuno ha già programmato? Su quanti graverà l’organizzazione? Coraggio, meglio non pensarci. Dunque. . . cosa bisogna organizzare?
Ma c’è un programma ed una “scaletta” ben definita: contattare le autorità locali, predisporre la piazza ed allestire il palco,  alloggiare le circa 180  persone che partecipano  alla Marcia della Solidarietà, assicurare a tutti loro il  ristoro e acqua abbondante  per rinfrescarsi ed ect. ect.  D’accordo, ma un’iniziativa di così rilevante significato non può essere circoscritta ad una sola giornata. E allora? Allora bisogna creare un certo movimento, di modo che tutta la cittadinanza venga coinvolta, partecipi attivamente e recepisca il messaggio della Marcia della Solidarietà.
Ecco: sistemare 50 contenitori per la raccolta delle lattine di alluminio. Il ricavato della vendita sarà devoluto al Fondo Nazionale per finanziare la ricerca sui trapianti d’organi. Organizzare una Lotteria e la Raccolta di materiale vario  da mettere in vendita in un Mercato. Il ricavato di queste due iniziative sarà devoluto al un Centro  per la ricerca sulla Thalassemia.
Preparare due Mostre di pittura: una con gli elaborati che gli studenti delle scuole cittadine fanno in occasione della “Campagna di Educazione al dono del sangue” che i Fratres annualmente lanciano e l’altra coi lavori dei numerosissimi artisti locali,  sì da dare lustro all’avvenimento dell’arrivo della Tappa e poi. . . qualche loro opera donata e messa in palio darebbe incentivo alla Lotteria.
Predisporre, per l’occasione, un “Numero Unico” da distribuire alla cittadinanza. Quanta carne sul fuoco! Che Iddio ci aiuti!
Ogni componente il C.D. ha compiti  ben definiti: Pompilio curerà i rapporti con i mass-media, Franco e Totò contatteranno  le autorità locali,  Calogero ed Emilio la raccolta degli oggetti, Giuseppe ed Aldo la preparazione delle Mostre, Filippo e Graziella la raccolta quotidiana delle lattine, Adela la stampa del Numero Unico, Aldo cercherà dove far alloggiare la folta carovana e predisporrà la piazza, Nino contatterà i ristoranti e tutti. . . nei momenti vuoti a collocare i biglietti della Lotteria.
La sede Fratres è una bolgia ed un mercato delle pulci messe insieme.  Mucchi di lattine, angoli pieni di oggetti vari, quadri accatastati, carte sparse ovunque. . . trovi tutto, tranne quello che ti serve.
Il Presidente rischia l’esaurimento: Qualcuno, benevolmente e fraternamente  l’incoraggia: “ Tu hai voluto questa organizzazione. . . ora Marcia!”. Finalmente arriva il fatidico 3 agosto. Tutto dovrebbe essere pronto.
            Sua Ecc.za il Sig. Prefetto giunge, puntualissimo, alle ore 17,30 per inaugurare le Mostre ed il Mercato.     E’ entusiasta dell’organizzazione a suo parere – stranamente – meticolosa e curata in ogni particolare. Ammira ogni singolo quadro e disegno, si complimenta con tutti e al Mercato fa numerosi acquisti incoraggiato dai prezzi accessibili e dalla simpatica figliola.
Tutti comprano tutto. Poche ore dopo l’apertura il Mercato, per carenza di merce, è costretto a chiudere.
In meno di 15 giorni di frenetica attività si sono raccolti quasi cento sacchi di lattine di alluminio e si sono piazzati 1800 biglietti della Lotteria Pro Thalassemici.
Centinaia e centinaia di persone visitano le Mostre. Domani, 4 agosto, ci sarà  il clou dei festeggiamenti con l’arrivo della Tappa. La mattina trascorre nervosa tra una  serie convulsa di telefonate.Tutto procede bene? La carovana osserva il ruolino di marcia?
Intorno alle 14,20 arriva la squadra di operai al seguito della carovana. Sistemano striscioni, montano altoparlanti, luci, proiettori, pressano le lattine raccolte, vendono magliette, berretti, palloncini ed altri articoli per finanziare la Marcia.
Nel mentre un loro mezzo con altoparlante gira la città per annunziare che alle ore 20,00 il tedoforo accenderà il  tripode.
Ed alle ore 20,00, subito dopo aver premiato i disegni dei ragazzi ed aver proclamato i fortunati vincitori della Lotteria che ha fruttato ben 4 milioni  di lire arriva, tra una marea di persone, dopo aver attraversato il. Corso pavesato a festa con stendardi Fratres. . . il tedoforo.
Sudato e stanco sale a fatica sul palco e tra un applauso incredibile di una piazza gremita sino all’inverosimile, accende il tripode  al  suono della marcia trionfale dell’Aida.
E’ un momento che rimarrà indelebilmente  impresso nella memoria dei presenti. La stanchezza passa di colpo. L’arrivo di questa Carovana di 180 volontari donatori di sangue e di organi che trascorrono in un modo certamente atipico le loro “vacanze” per attraversare, a piedi, la Sicilia e l’Italia tutta, sino alla lontana Lombardia al fine di propagandare, sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di persone al concetto nuovo e rivoluzionario  del “dono”. . . ha toccato tutti.
Benvenuti amici donatori! Tutta San Cataldo vi ha atteso con ansia,. . . Vi ringraziamo per la lezione di vita che questa sera ci avete dato e ci auguriamo che il Vostro entusiasmo possa contagiare i nostri Fratres e coinvolgere tutta la cittadinanza sancatadese alla problematica   del dono del sangue e degli organi.”
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Non c’è tempo per riposare sugli allori. Il 1984 incombe e con esso il ricordo che stanno trascorrendo 15 anni dalla  nascita del Gruppo Fratres.
Anche questo avvenimento non può e non deve passare inosservato. E non passa inosservato essendo stato stilato un ricco programma che si snoda su diverse giornate al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di concittadini per sensibilizzarli al dono del sangue.
I festeggiamenti, che abbracciano i mesi di novembre e dicembre, iniziano con una conferenza su “Volontariato: un cammino verso la Civiltà dell’Amore” tenuta da Don Angelo Calabrò Direttore dell’0ratorio Salesiano di San Cataldo.
Segue, nella stessa giornata, la visione di uno sketch  farsesco: “Botta ri sangu” di Don Giuseppe Giugno, sul problema  della donazione di sangue.
Il 13 dicembre presso la Biblioteca Comunale, si inaugura il “I° Concorso Regionale di Pittura  per un manifesto sul Dono del Sangue”  che ha visto un gran numero di artisti che, massicciamente, da tutta la Sicilia hanno accolto l’invito a partecipare al Concorso che prende spunto  dal motto FRATRES “ Una goccia del mio sangue per un palpito del tuo cuore”
Impareggiabile promotore ed organizzatore del Concorso è stato il prof. Giuseppe Atanasio Elia, Consigliere del Gruppo e Preside del locale Istituto Statale D’Arte.
Il Convegno vero e proprio ha luogo il pomeriggio del 16 dicembre  presso il Teatro dell’Oratorio Salesiano ed è presieduto dal Presidente del Tribunale di Caltanissetta Dr. Placido  D’Orto.
Dopo il saluto delle Autorità e la relazione del Presidente del Gruppo, relazionano i dirigenti Fratres di Sicilia e di Firenze e conclude i lavori  l’on. Bernardo Alaimo, Assessore Reg.le alla Sanità che premia i vincitori  del 3° Concorso  delle Scuole cittadine  su”Educazione alla Salute e al Dono del Sangue” e i vincitori  del “I° Concorso Reg.le per un Manifesto sul Dono del Sangue” .
Nella mattinata della stessa giornata, presente il Sindaco della cittai  numerosi donatori e cittadini, dopo un breve discorso del Presidente Dr. Francesco Miceli, viene scoperta una lapide  che dedica una via ai  “Donatori di Sangue”.
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Al fine di non disperdere quanto fin qui  costruito e consapevoli che la costruzione di una nuova mentalità che non sia emofobica si crea   sin dalla tenera età, si da nuovo impulso agli incontri con gli scolari e studenti  di tutte le scuole cittadine affidando  tale compito ad una specifica Equipe medica-psicopedagogica guidata dall’Assistente Sociale Tullio Miccichè.
Tale attività educativa, che il Gruppo Fratres sancataldese ha sempre privilegiato, sarà guidata, in seguito, dalla prof. Gilda Lionti.
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Poiché il riscontro all’azione  dei Fratres è positivo e la sede di Piazza Giovanni XXIII non riesce a contenere le crescenti  attività  del Gruppo,  si cerca una  sede più accogliente che viene individuata in Corso Sicilia n° 28.
E’ un appartamento che, grazie ai finanziamenti, viene arredato di tutto punto con mobili moderni e funzionali: c’è la stanza delle segreteria, quella  del Medico del Gruppo,  la stanza delle riunioni del Consiglio Direttivo, la stanza delle Assemblee, quella del Presidente  e la stanza adibita a magazzino.
Alla bisogna, qualche stanza – purché non venga intralciata l’attività del Gruppo -   viene concessa in uso a diverse associazioni  che operano nel campo del volontariato o in attività socio culturali.
Si privilegiano   attività  che  riuniscono i donatori e le loro famiglie organizzando gite sociali, incontri  presso l’Area protetta  di Mustigarufi, non si  trascurano  i  figli dei donatori, per i quali  si organizza per la Befana una grande tombolata con la distribuzione, per tutti, di un giocattolo.
Piccole cose, in verità, ma che servono  a fare dei FRATRES una famiglia, ad essere orgogliosi di farne parte,  ed invogliare altri ad entrarvi.
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Il Dr. Francesco Miceli, intanto,  viene chiamato a  far parte  del Consiglio Nazionale Fratres e il Prof. Salvatore Di Vita viene eletto Componente il Collegio Nazionale dei Probiviri in seno al quale viene nominato Presidente.
Giusto riconoscimento all’attivismo del Gruppo di San Cataldo e a due suoi instancabili dirigenti che hanno profuso tanta loro energia per propagandare la crescita dei Fratres in Sicilia.
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Ma la stanchezza incomincia a farsi sentire! Nel corso degli anni si sono rinnovati  numerosi Consigli Direttivi. Pochi sono stati quei Consiglieri che al primo mandato hanno fatto seguire il secondo, vuoi per motivi familiari o di lavoro, vuoi perché l’impegno era troppo possessivo.
Tale stato di cose vanificava la ricerca di  persone sulle quali puntare per affidar loro la guida del Gruppo.  Rinnovamento  ritenuto necessario per l’eventuale possibile positivo apporto di nuove idee ed energie.
Una persona viene, finalmente, individuata nel prof. Giuseppe Elia il quale, benché gravato anche dell’oneroso compito della Presidenza dell’Istituto Statale d’Arte, manifesta la disponibilità ad accettare l’eventuale  incarico a dirigere il Gruppo.
Rinnovato il Consiglio Direttivo, il prof. Elia viene nominato Presidente, coadiuvato egregiamente  dal Vice Presidente Salvatore Comparato. 
 Alcuni componenti il nuovo C.D., poco dopo l’insediamento, rassegnano le dimissioni per sopravvenuti impegni familiari e/o di lavoro.
Le attività tradizionali del Gruppo vengono mantenute e l’organizzazione non subisce gravi contraccolpi.
Indubbio merito, questo, del paziente impegno  del Presidente Elia che ha saputo coniugare - con grandi sacrifici – la direzione di un Istituto Scolastico con la guida di un Gruppo di volontariato.
Nessuno si meravigliò se alla scadenza naturale del mandato il prof. Elia non rinnovò la sua candidatura pur manifestando la sua più ampia disponibilità  a collaborare per la crescita del Gruppo.
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Il nuovo direttivo, nonostante le remore espresse dall’interessato, richiamò alla Presidenza il dr. Francesco Miceli il quale  fece chiaramente  comprendere  che la sua sarebbe stata una Presidenza di transizione, un periodo nel quale, insieme, individuare personalità cui poter, eventualmente, affidare le future sorti del Gruppo dopo un  tirocinio,  per  consentire loro di conoscere a fondo la realtà del volontariato  dei donatori di sangue Fratres e dar modo, agli altri, di verificare  e valutare la bontà della scelta.
Quello del ricambio  generazionale alla guida del Gruppo era un cruccio che da tempo si poneva il Presidente assieme  all’amico e Amministrare del Gruppo prof. Salvatore Di Vita.
Il Gruppo,  spessissimo, veniva identificato,  a tutti i livelli, nelle loro persone. Bisognava far comprendere a tutti che il Gruppo non era  Franco Miceli o Totò Di Vita ma era ognuno di coloro che si impegnavano a far si  che non venisse meno ai suoi fini istituzionali che era quello primario di reperire sangue e sensibilizzare le persone a donarlo.
Alla luce di dette considerazioni si  individuò nella d.ssa Rosaria Falzone la persona ritenuta più idonea a svolgere questo tirocinio proponendola a rappresentare il Gruppo di San Cataldo nelle elezioni per il rinnovo  del  Consiglio Regionale Fratres.
Per le identiche considerazioni, come probabile Consigliere Nazionale era già stato lanciato il nominativo del componente il Consiglio Direttivo Filippo Cammarata.
Si creavano, in tal modo,  le premesse per far si  che crescessero  nuovi  futuri dirigenti del Gruppo di San Cataldo.
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Il prof. Salvatore Di Vita, intanto, in unione col Presidente aveva instaurato dei contatti  con persone di Vallelunga e Bagheria.
Dopo intensi rapporti, visite in  loco e fornitura di materiale, in questi due centri si costituirono i Gruppi Fratres.
E un Gruppo Fratres si costituì anche a Palermo Città, coronando, in tal modo, un sogno che la dirigenza del Gruppo di San Cataldo agognava  realizzare da gran tempo.
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In questo lasso di tempo, a Vieste,  ebbe luogo l’Assemblea Nazionale della Consociazione Fratres per il rinnovo degli Organi Statutari. In lista, per il rinnovo di tali Organi, per il Consiglio Nazionale era stato proposto Filippo Cammarata e, come Componente il Collegio Nazionale dei Probiviri era stato riproposto  Salvatore Di Vita, che già aveva guidato, egregiamente, detto Collegio in qualità di Presidente Nazionale.
Incredibilmente i due candidati del Gruppo di San Cataldo furono suffragati oltre ogni loro aspettativa, e se per il Di Vita la riconferma era sicuramente certa, stupì la larga messa di suffragi che si riversò sul Cammarata.
Per il rinnovo degli Organi regionali, purtroppo,  non si ottenne  l’identico riconoscimento. Il candidato del Gruppo, la d.ssa Rosaria Falzone non ricevette i suffragi necessari per essere eletta Consigliere anche se, in seguito, venne coaptata in seno a tale Organismo.
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 Erano finiti i tempi pioneristici nei quali ci si sentiva famiglia, cementati da veri grandi ideali cristiani, scevri da sete di potere che non fossero quelli di mettersi al servizio del sofferente e di far crescere l’organizzazione Fratres.
Ora pressano le nuove leve, bisogna cedere loro il passo,  nella fiduciosa speranza che la loro gestione sia foriera di crescita per tutto il movimento. C’è da attendere pazientemente!  
A tal fine, il prof. Salvatore Di Vita, si dimette da Presidente e Componente il Consiglio Provinciale ed a sostituirlo, continuando  nell’opera  di rinnovamento, il Presidente Miceli  individua il Sig. Emilio Sardo che in diversissime occasioni aveva dimostrato disponibilità  ed interessamento al Gruppo.
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Per i crescenti impegni di lavoro che ne frenano l’ impegno alla guida del Gruppo, il Presidente matura vieppiù  il desiderio di attuare  un completo rinnovamento in seno al Consiglio Direttivo, puntando, per tale progetto e d’accordo   con l’amico Di Vita,  su giovani entusiasti, capaci di realizzare, se necessario, un cambiamento radicale nell’organizzazione dei Fratres della nostra città, liberandola  dalle eventuali  incrostazioni dovute, anche, ad una Presidenza quasi venicinquennale che ha fatto sì che la Fratres si identificasse negli uomini che l’hanno costituita.
Pubblicizza tale impegno in occasione della XXVII Giornata del Donatore Fratres durante la quale  manifesta la decisione  di non ricoprire ulteriori incarichi direttivi in seno al Gruppo, stante la fiducia riposta nei giovani e nella loro creatività che non desidera sia frenata dalla presenza   di “vecchi”.
Coerente con tale assunto, nell’Assemblea Generale  del 2001,  nel focalizzare la sua relazione sulla validità di un impegno richiama l’attenzione dei presenti sulla vitalità del Gruppo che si fonda solo ed  esclusivamente su valori quali il volontariato puro, intriso di forti richiami cristiani.
Lo affida alla Dirigenza che uscirà dalle urne  con speranza mista a timore ma fiducioso che mai verranno messi in forse i motivi ispiratori dei Padri Fondatori  della Consociazione Nazionale  Gruppi Donatori di Sangue Fratres.
Fa presente  che la decisione, condivisa anche  dal fraterno amico Totò di Vita,  di non presentarsi  candidati non è un abbandono, bensì un atto di amore verso il Gruppo che ambedue hanno contribuito a far nascere e crescere e per il quale hanno sofferto nei momenti di crisi e gioito quando le occasioni lo consentivano.
Un Gruppo che molto da loro ha avuto  e che tanto loro ha dato sino  a far loro ricoprire, in seno alla sua organizzazione, cariche di responsabilità sia provinciali che regionali e nazionali, tant’è  che moltissime persone, anche al di fuori del ristretto ambito comunale, li hanno sempre identificati con la Fratres e la Fratres con loro.
Si augura che in queste elezioni emergano coloro che abbiano disponibilità a servire e non ad occupare posti; coloro che seguano la strada già tracciata e che non svendano l’eredità accumulata dal Gruppo, coloro che tengano alta la dignità e l’autonomia  del Gruppo di San Cataldo, sempre ed in ogni occasione, coloro che si sono posti in gioco volontariamente perché convinti di servire e non per raggiungere  un potere che non esiste e che appaga solo moralmente se raggiunto con retta intenzione.
Dallo spoglio  delle schede elettorali viene la conferma di un nuovo gruppo dirigente coeso e fortemente entusiasta che, a conferma di quanto  si augurava il Presidente uscente Dr. Francesco Miceli, in continuità e con rinnovate idee opererà  proficuamente ed entusiasticamente per imprimere un nuovo slancio all’azione dei Fratres  di San Cataldo.
 
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La descrizione   delle attività del Gruppo  di questi ultimi anni la si lascia a chi,  con alacre impegno,  sta lavorando per organizzare degni festeggiamenti per i 30 anni di attività del GRUPPO FRATRES  al servizio della comunità.
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A noi, donatori della vecchia guardia, resta il ricordo indelebile d’aver conosciuto ed essere entrati in sintonia, in questi trenta anni di dedizione  al volontariato del “dono” del sangue,  con persone meravigliose, sparse per tutta Italia, con le quali abbiamo  condiviso idee e speranze, creato rapporti  di fraterna collaborazione, felici di conservare nel cuore e nella mente la gioia  di esser stati loro amici.
Tra coloro che ci hanno già lasciati ricordiamo, iniziando dai toscani, la prorompente vitalità e la simpatica figura dell’avv. Alfredo MERLINI, principe del foro fiorentino, brillante oratore, impareggiabile conversatore ed indimenticabile Presidente Nazionale della Confederaziona  delle Misericordie d’Italia e  dei Gruppi Donatori di Sangue Fratres.
Segue Mario NAVA, attivissimo Segretario Nazionale che con garbo, umiltà e disponibilità trovava per tutti la parola d’incoraggiamento. Grande era la fiducia che riponeva nel Gruppo  di San Cataldo, primigenio dei Fratres di Sicilia.  Stante le difficoltà  che si era costretti a superare, ci considerava dei missionari, dei coraggiosi. In lui si aveva un amico sincero da ricordare con affetto.
Che dire di Peppe SORCE, indimendicabile Presidente Rifondatore del Gruppo Fratres e della Misericordia di Mussomeli. Non può  dimenticarsi la sua generosa  dedizione al movimento dei Fratres di Sicilia. Operaio dal grande cuore, dotato d’un alto senso civico morale e religioso sapeva essere un trascinatore di uomini. Sicuramente sarebbe stato una guida forte  per tutto il nostro movimento. Di lui si ammirò la grande forza d’animo con la quale affrontò la prova   cui lo sottopose  una grave malattia che giammai donò il suo spirito di ardito indefesso combattente.
Il dr. Giuseppe PAPPALARDO fu l’ anima dei Fratres e della Misericordia di Belpasso. Uomo dotato di una grande generosità,  nonostante i suoi numerosissimi impegni  professionali e sociali trovava sempre  il tempo e la disponibilità da dedicare alle sue due associazioni di volontariato. In perfetta sintonia col Gruppo di San Cataldo, ogni occasione era buona per creare motivi di incontri coi dirigenti per i quali  nutriva una grande stima.
Il prof. Leonardo GIAMBRONE, vicino inizialmente ai Fratres, se ne allontanò per realizzare una sua  personale visione del movimento al fine di reperire sangue e diede vita all’A.D.A.S.,  della quale divenne carismatico  Presidente.
Testardo lottatore in favore dei diritti dei talassemici, ebbe vicino la Fratres di San Cataldo in tante battaglie  combattute sia a livello locale che regionale. Assieme si lavorò alacremente per sradicare una cultura emofobica e per sensibilizzare le persona al dono  gratuito, anonimo e volontario  del sangue.
I dottori Francesco TIRRO’ e Calogero LAURICELLA, rispettivamente Primario  Chirurgo il primo  e Responsabile del Centro Trasfusionale  il secondo,  possono, ambedue,  a buon diritto, essere annoverati tra i promotori del Gruppo Fratres di San Cataldo.
Il dr. TIRRO’, burbero  e scontroso nei rapporti ma sensibilissimo  verso gli ammalati, incoraggiò sempre il lavoro dei Fratres tanto da accettare l’incarico, pur oberato già da tanti impegni,  di Medico del Gruppo.   
Il dr. LAURICELLA, caratteraccio anch’egli, fu sempre vicino  al nostro movimento e a chi si recava al C.T. a donare per la prima volta, sapeva porgere un sorriso e riceverlo con parole d’incoraggiamento  e un plauso per l’atto che stava per compiere. Moltissime persone, donatori occasionali, furono da lui indirizzare al Gruppo Fratres per iscriversi  come donatori periodici.
 
Francesco Miceli  e  Salvatore Di Vita 
 
Dal 2001 ai nostri giorni a cura di Davide Cammarata e Tatiana Amico
 
  
… E LA STORIA CONTINUA
 
         L’attuale Consiglio Direttivo eletto nell’aprile 2001, e guidato dalla Presidente  Pia Falzone, non appena insediato si è dato un programma di apertura dell’associazione al territorio ed ha realizzato molteplici iniziative.
         Nella primavera del 2001 abbiamo partecipato al corso del CEFPAS “Il Volontariato nelle Aziende Sanitarie”, seguito da tre giovani volontari che hanno riscontrato la professionalità degli istruttori e l’utilità delle nozioni apprese, soprattutto riguardo all’aspetto normativo. A maggio, in collaborazione con altre realtà locali, abbiamo organizzato la festa del Santo Patrono, con attività ricreative e culturali presso la Villa Comunale e le serate animate da artisti di Cabaret siciliani. Questa è stata una prima esperienza di gestione partecipata in cui diversi soggetti, volontariato e terzo settore locale, hanno contribuito, ciascuno per la propria esperienza, alla riuscita della manifestazione.
Nel 2002 l’attività che ci ha coinvolto di più, sia dal punto di vista economico che pratico, è stata la ristrutturazione e l’inaugurazione della nuova sede di Via Cattaneo, avuta in comodato gratuito dal Comune di San Cataldo. I locali concessici erano in uno stato fatiscente e quindi si è dovuto procedere ad una profonda ristrutturazione. Con un grosso impegno economico, ma anche con l’aiuto di generosi e sensibili sponsor, durante i mesi di febbraio e marzo abbiamo provveduto a rendere la nostra attuale sede confortevole ed accogliente. L’inaugurazione è avvenuta il 14 Aprile, ed ha visto la partecipazione delle autorità locali e del Presidente Nazionale Francesco Cardile, del Presidente Regionale Graziella Laudani e del Presidente Provinciale Calogero Genco. Fin dall’inizio la nuova sede è stata messa a disposizione di tutte quelle associazioni di volontariato che necessitavano anche solamente di un punto d’incontro. A tal proposito la Fratres si sta adoperando per formare una rete di collegamenti tra le varie realtà del volontariato cittadino, affinché si crei tra le associazioni il coordinamento necessario per interloquire con più incisività con la Pubblica Amministrazione.
 Durante i mesi di marzo, aprile e maggio sono stati realizzati quattro Corsi di formazione, coordinati dal Consiglio regionale Fratres. Uno di questi ha avuto sede nella nostra Città, presso la “Sala Borsellino”. L’incontro è stato positivo, sia per l’argomento trattato, sia per la presenza di numerosi Gruppi Fratres siciliani. Per l’occasione è stato predisposto del materiale relativo al seminario, che è stato distribuito ai presenti.
Il 9 maggio 2002, l’apporto dato dalla Fratres alla “Marcia” organizzata dal Comitato del Quartiere Cristo Re, è stata l’occasione per ringraziare il quartiere per l’accoglienza riservataci già prima del nostro arrivo ufficiale.
Da giugno l’Associazione ha partecipato agli incontri realizzati dal Centro Servizi per il Volontariato di Palermo, ente di coordinamento e supporto del volontariato, che è ormai una realtà in varie Regioni. Quest’attività sta facilitando l’interscambio con altre realtà, consentendo di fare rete. Inoltre, da questa esperienza è emersa la necessità di adeguarsi alla vigente normativa sul volontariato e terzo settore, con particolare attenzione alla capacità progettuale che bisogna saper esprimere.
         Dopo la pausa estiva, le attività sono proseguite a pieno ritmo; infatti, a settembre (le domeniche 15 e 22) si è organizzata, presso la Villa Comunale, la “Festa di fine Estate”, con un concerto di musica con la partecipazione del gruppo locale J.J. Brothers Band e il clou della serata che ha visto la partecipazione degli affermati artisti siciliani Antonio Macrì e Angelo Di Guardo. Giorno 22 settembre, sotto i portici del Palazzo Comunale, è stato tenuto un concerto a cui hanno partecipato le bande musicali di San Cataldo, Caltanissetta e Barcellona Pozzo di Gotto. Nel pomeriggio le bande avevano animato le vie del paese, creando un’atmosfera festosa  e coinvolgendo molti cittadini che hanno assistito al concerto finale.
         Nel 2003 è stato avviato il progetto del trentennale, ma non si è trascurato di mantenere gli impegni tradizionali.
Il 15 febbraio abbiamo collaborato alla organizzazione della Marcia della Pace.
Nei mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio le nostre energie si sono concentrate sulla campagna scolastica. Sono stati realizzati degli incontri con i ragazzi delle ultime classi degli istituti superiori di Caltanissetta, ai quali abbiamo parlato della donazione di sangue e delle nostre attività associative. Grazie alla collaborazione del personale  del Centro Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera S. Elia abbiamo effettuato i prelievi ai ragazzi che lo desideravano per verificare la idoneità alla donazione. Successivamente, gli studenti idonei hanno effettuato la donazione in una stanza opportunamente adibita a sala prelievi, direttamente a scuola. Quest’attività si è sicuramente rivelata tra le più gratificanti e concretamente produttive.
         Sempre nell’ottica di apertura al territorio in tutte le sue componenti ci siamo impegnati nell’organizzazione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono. In questa occasione è stata realizzata presso la Villa Comunale, la “I Giornata del Volontariato Sancataldese”, che ha visto la presenza di stand espositivi con materiale delle varie realtà associative locali. Nella stessa occasione, al fine di andare incontro alle fasce più giovani della cittadinanza, si sono tenute due serate di spettacoli musicali e cabarettistico culminate con la presenza di Giuseppe Castiglia.
         Molto apprezzata è stata la gita a Ragusa Ibla e Modica sia per la scelta della destinazione che per l’atmosfera che si è creata tra i partecipanti.
Già nel dicembre del 2003 sono iniziate le riunioni per organizzare i festeggiamenti per il trentennale della costituzione del Gruppo Fratres a San Cataldo. Sono state coinvolte le associazioni di volontariato, culturali e sportive della Città, oltre alle autorità locali. 
Tra le attività ormai istituzionali realizzate ogni anno, non possiamo dimenticare la Giornata del Donatore, la Tombola della befana e lo stand presso la Fiera di ottobre. La prima, consistente in una assemblea seguita da un pranzo o una cena, è stata sempre il momento culminante di tutta l’attività annuale, soprattutto perché mirata a stimolare nei donatori attivi uno spirito associativo sempre maggiore. La Tombola è stata sempre il momento di gioia dei “piccoli fratres”, mentre lo stand alla Fiera di ottobre  ci permette di farci conoscere ulteriormente in Città e di raccogliere nuove adesioni.
Altre collaborazioni sono state intrattenute, e lo sono tutt’ora, con altre realtà associative, come la presenza della Fratres all’ormai tradizionale “Torneo Scirea”, organizzato dalla Società Calcio Averna, che ormai da anni attira nel nostro paese moltissimi ragazzini provenienti da tutta Italia. In tali occasioni è sempre stato presente un nostro stand per informare tutti coloro che desiderano diventare donatori di sangue. Altro incontro tradizionale è la realizzazione del Cineforum all’aperto, che si tiene nel mese di luglio, presso il cortile antistante la scuola elementare e materna Cristo Re, con l’ausilio dell’Associazione Tam Tam e del Comitato del Quartiere Cristo Re. Durante tale iniziativa vengono  proiettati  film su varie tematiche sociali. Anche in questo caso siamo stati sempre presenti con il nostro stand, per informare sulla nostra attività. L’iniziativa è ormai un appuntamento atteso, molto apprezzata dai giovani che vengono anche dai paesi vicini. Un rapporto duraturo è stato intrapreso con la squadra di pallamano della Vigor San Cataldo, e da ultimo con la nascente squadra ciclistica.
         Durante il corso dell’anno la Fratres invia gli auguri di Buon Compleanno ai ragazzi che compiono 18 anni, al fine di sensibilizzarli alla donazione di sangue, e non è da trascurare.la sempre presente campagna scolastica che è stata negli anni una grande opportunità per formare le nuove leve allo spirito del volontariato in generale e alla donazione di sangue in particolare. Le nuove leve hanno dimostrato sensibilità, tanto che negli ultimi tre anni i circa 200 nuovi iscritti hanno permesso di abbassare l’età media dei donatori attivi, e soprattutto hanno permesso di aumentare il numero delle donazioni annuali per più di duecento unità. In particolare, si è passati dalle 397 donazioni del 2000 alle 577 del 2003.
         Il 2003, ha visto il Gruppo impegnato in varie attività istituzionali, fra cui il rinnovo del Consiglio Nazionale, con la elezione del Presidente Luigi Cardini e la riconferma della Presidente regionale Graziella  Laudani nel  direttivo regionale. Infine nel 2004, si è anche proceduto al rinnovo del Consiglio direttivo provinciale, con la elezione del Presidente Calogero Barba e il consigliere  Ivano Puzzangara, e con la riconferma del consigliere Emilio Sardo.
Dall’inizio del 2004, oltre alle solite normali attività, è iniziata la fase operativa dell’organizzazione delle manifestazioni  per il trentennale del Gruppo Fratres a San Cataldo, con la realizzazione di quanto programmato.
Fra le ultime innovazioni, per essere più visibili e vicini al mondo dei giovani, ci siamo cimentati in informatica e abbiamo realizzato il nostro sito ufficiale, con l’apporto e la dedizione del  consigliere Andrea Asaro.
 
Per arrivare in tutte le case della Città, abbiamo inventato un’insolita campagna pubblicitaria; abbiamo inserito il nostro logo e l’invito ad unirsi a noi su dei sacchetti per il  pane da distribuire in collaborazione con i panificatori locali, in concomitanza alle giornate dei festeggiamenti,. Vogliamo in ogni modo scuotere tutte le coscienze, addobbando la Città con bandiere con il nostro logo,  in maniera tale che la problematica portata avanti del nostro Gruppo, sia attenzionata come un problema di tutta la collettività. 
Ma il nostro sguardo va già al “dopo festeggiamenti” ed alla   raccolta dei frutti del lavoro di sensibilizzazione fatto, con la speranza di  arrivare al più presto all’ambito traguardo dell’autosufficienza di sangue nel nostro territorio.
 
 
Davide Cammarata - Tatiana Amico